Allevia il tuo mal di testa

Da anni soffri di mal di testa?

Hai provato molti rimedi farmacologici e non-farmacologici per gestire i tuoi attacchi senza riuscire ad ottenere grandi miglioramenti o a stabilizzarli?

In passato hai fatto attività sportive ma senza benefici per la tua cefalea, anzi forse è peggiorata?

Conosciamo e comprendiamo bene la situazione

Sappiamo che rinunci a un sacco di cose perché il tuo mal di testa ti condiziona, sappiamo che molti farmaci ormai sono acqua fresca e non fanno più lo stesso effetto di un tempo, sappiamo anche che almeno una volta nella vita ti è stato detto “ma dai, tutte queste scene per un mal di testa”.

Cosa contiene

  • ampia sezione dedicata a contenuti introduttivi teorici in cui viene spiegato nel dettaglio come impostare ed eseguire il programma per trarne il massimo beneficio
  • 25 workout
  • 12 contenuti extra
  • tabella dell’allenamento settimanale
  • tabella di automonitoraggio dei sintomi
  • tabella di automonitoraggio dello sforzo percepito
  • diario del mal di testa

Inoltre, compreso nel prezzo, saranno disponibili 2 dirette al mese con Sara e Riccardo per allenarsi insieme e discutere del proprio percorso insieme alle vostre guide.

Cosa ti serve

  • per allenarti serve una connessione internet e un device dal quale poter vedere gli allenamenti che verranno erogati in video nella tua area riservata all’interno di questo sito
  • un tappetino
  • due pesetti da 1 o 2 kg (preferibilmente 2 kg) o qualcosa di facilmente impugnabile di forma equivalente (bottiglie, libri…)
  • il diario del mal di testa che troverai all’interno del programma e che sarà utile a noi e a te per monitorare i cambiamenti del tuo mal di testa e le associazioni con le tue abitudini e le tue azioni

All’interno del programma troverai anche delle tabelle che ti forniranno dei parametri di autovalutazione del livello di sforzo percepito e dell’intensità dei tuoi sintomi.

Un problema diffusissimo

Solo in Italia sono più di 20.000.000 le persone che soffrono di emicrania o cefalea di tipo tensivo o entrambe. Per non parlare dei mal di testa di origine cervicali o dei dolori temporo-mandibolari spesso correlati! La vita di chi soffre di una di queste forme di mal di testa è complessa perché complesse sono queste cefalee che subiscono l’influenza di molti fattori e non hanno una causa unica, semplice su cui agire.

Oggi l’approccio terapeutico migliore per gestire le condizioni di dolore e disabilità causate dall’emicrania o dalla cefalea di tipo tensivo è quello multidisciplinare. Bisogna individuare i fattori “stressor” che irritano il sistema nervoso e i fattori “trigger” che inducono o scatenano gli attacchi nel momento di maggior “delicatezza” o sensibilità dei nervi.

Disturbi del sonno e del riposo, problemi metabolici, certi tipi di alimentazione, i disordini muscolari o osteo-articolari della cervicale, i dolori della mandibola, i disagi psico-emotivi, la presenza di altre patologie, la sedentarietà e lo stile di vita, tutto ciò può contribuire a innescare la bomba del mal di testa. Bisogna capire chi lo fa di più e come. Questo va modificato.

Una cosa è certa, l’attività fisica  giustamente “dosata” può funzionare come una vera e propria medicina e migliorare numerose condizioni cliniche, soprattutto croniche: problemi cardio-vascolari, metabolici, muscolo-scheletrici e soprattutto neurologici. E le cefalee primarie come l’emicrania e la cefalea di tipo tensivo sono i disordini neurologici più diffusi al mondo!

HAT è stato messo a punto proprio per loro aiutandoti a stimolare il tuo sistema neuro-muscolare in modo terapeutico.

HAT NON cura il tuo mal di testa, ma è una forma di terapia attiva, non farmacologica, che attraverso esercizi aerobici andrà ad agire sul sistema neuro-muscolare migliorando lo stato di forma e salute del tuo sistema nervoso. Solo attraverso questo passaggio è possibile sperare in benefici in termini di riduzione della frequenza degli attacchi di mal di testa, o della loro durata o intensità, o disabilità o consumo di farmaci.

Due professionisti al tuo fianco

A guidarti in questo percorso troverai il Dott. Riccardo Rosa, fisioterapista e osteopata, esperto nella gestione delle cefalee e nei disordini neuro-muscolo-scheletrici associati. Il Dott. Rosa è infatti il fondatore delle “Clinica del Mal di Testa”, primo network multidisciplinare di medici, medici, fisioterapisti, nutrizionisti, psicologi dedicati ai pazienti cefalalgici.

Oltre al dott. Rosa ci sarà la Dott.ssa Sara Compagni, laureata in scienze motorie e massoterapia, esperta in disordini posturali e fondatrice di Bodycube e di PosturaDaPaura.

Da questa sinergia operativa e collaborativa nasce H.A.T., Headache Aerobic Training, un allenamento aerobico specifico per chi soffre di cefalea, emicrania e disturbi cervicali.

H: Headache cioè mal di testa, in particolare emicrania senz’aura episodica sporadica o frequente, emicrania senz’aura cronica, emicrania con aura, emicrania mestruale o correlata al ciclo, cefalea di tipo tensivo episodica,  frequente o cronica, cefalea miofasciale cervicale, cefalea cervicogenica.

A: Aerobic perché l’esercizio aerobico è un “farmaco naturale”, semplice ed economico, senza effetti avversi e, secondo la scienza, una delle pochissime terapie naturali non-farmacologiche che aiutano e possono migliorare i dolori e le disabilità di alcune forme di cefalea

T: Training come allenamento. L’attività fisica è sempre benefica ma quando è dosata e mirata diventa veramente potente trasformandosi in terapia.

Uno studio scientifico

Gli allenamenti che eseguirai nelle prossime settimane sono oggetto di una ricerca scientifica: ti proporremo workout totalbody che ti impegneranno per 30 minuti costruiti seguendo parametri precisi di movimento e intensità, dosati per chi soffre di queste problematiche.

Ti chiederemo di impegnarti per un minimo di 12 settimane, tempo necessario per qualsiasi forma di terapia e di allenamento per determinare gli adattamenti fisiologici benefici ricercati.

Allena il tuo corpo, allevia il mal di testa

PROGRAMMA HAT
VIDEO ALLENAMENTI + 2 LIVE/mese
a partire da 40
accedi per 4/12 settimane
  • 25 Video Workout + Schede
  • 12 Video Contenuti Extra
  • Calendario settimanale
  • Tabella automonitor sintomi
  • Tabella automonitor sforzo
  • Diario del mal di testa PDF
  • Nessun obbligo di rinnovo

12 SETTIMANE (scelta consigliata)

Ogni trial scientifico così come ogni programma di allenamento può dare i primi benefici già dopo 6 settimane, tuttavia per rendere stabili i risultati è importante sottoporsi all’allenamento in maniera costante e sistematica, proprio come si farebbe con un farmaco, per un tempo minimo di 12 settimane, ragione per la quale consigliamo questa formula.

4 SETTIMANE

È la scelta giusta se non sai ancora come incastrare il programma nella tua quotidianità. Purtroppo tutti viviamo una vita densa di impegni, nel programma troverai indicazioni sul mindset per affrontare l’impegno costante e sistematico e con le prime 4 settimane potrai sicuramente capire se il programma fa al caso tuo oppure no.

La sottoscrizione non prevede rinnovi automatici.

Sarai tu a decidere quando e se acquistare un nuovo abbonamento, in totale libertà!

DISCLAIMER

Può partecipare chiunque soffra di una forma di mal di testa o cefalea quali quelle sopra elencate.

In caso di dubbi o per una personale rassicurazione si raccomanda di chiedere al proprio medico di riferimento o al proprio Neurologo, così da ottenere l’ok per la partecipazione a un allenamento aerobico di 30 minuti, che prevede esercizi funzionali total-body, 3 volte a settimana con circuiti a intervalli (a intensità moderata costante o alta intensità).

Ti ricordiamo che si tratta di un programma guidato ma senza supervisione perciò gli autori e i brand relativi non possono assumersi nessuna responsabilità rispetto a scelte individuali e pratiche dei partecipanti nonché delle conseguenze dell’allenamento stesso.

LIVELLO DI PREPARAZIONE

L’allenamento richiede un livello di mobilità generale medio basso e nessun genere di preparazione fisica precedente in quanto verranno forniti tutti gli esercizi scalabili ed adattabili alle varie esigenze oltre ai parametri per auto-monitorare l’intensità del lavoro fisico che si sta eseguendo e i parametri per valutare l’andamento dei propri sintomi per poter decidere se interrompere l’allenamento o continuarlo modulando intensità.

Il materiale, l’impostazione e le spiegazioni fornite permettono di garantire la sicurezza e la corretta esecuzione dell’allenamento tenendo conto appunto dei limiti di un programma senza supervisione.

Domande e risposte

DOLORE PRE O DURANTE L’ALLENAMENTO: Per qualsiasi dolore o stranezza pre-allenamento o durante, SE POTETE NON FERMATEVI MA continuate modificando l’esercizio o rallentando e lavorando sullo sforzo. Non potete saltare? bene non fatelo e aumentate il resto come l’ampiezza del movimento, la velocità esecutiva o l’impiego delle braccia.

PESI E ALLENAMENTO: capiamo che l’utilizzo dei pesi spaventi tuttavia il corpo si adatta facilmente agli stimoli e lo stimolo dell’allenamento per essere efficace deve essere sempre leggermente più alto rispetto alle nostre possibilità, perciò, cerca di arrivare gradualmente ad inserire i pesi nella tua routine. Questo ti permetterà di lavorare sulla forza e quindi di migliorare quanto prima la tua condizione.

COSA FACCIO SE DEVO SALTARE UN ALLENAMENTO: prova a recuperarlo all’interno della settimana ma se non ti è possibile, lascialo indietro e prosegui con la sequenza proposta dalla tabella. Ricorda che è sempre meglio avere un giorno di riposo tra una sessione e un’altra. Ricorda di segnare sul diario il motivo del mancato allenamento, se per un attacco di MDT o se per impegni personali.

QUANDO è MEGLIO ALLENARSI: i soggetti che soffrono di mal di testa sono accomunati da un sistema nervoso molto più sensibile. Per chi soffre di mal di testa ogni stress può essere provocativo. L’allenamento di per sé è uno stress, certo di tipo positivo, ma anche il timing quotidiano può avere un peso in un quadro di MDT. Per la cronobiologia, il momento più indicato per svolgere sforzi di tipo muscolare è il pomeriggio indicativamente tra le 16 e le 18, meglio non fare sforzi soprattutto aerobici dopo le 20 per non intaccare il sonno. Un altro momento propizio per il movimento è la mattina appena svegli: il sistema nervoso infatti è riposato e non si rischia che l’allenamento salti a causa di impegni lavorativi o familiari. Non usate la cronobiologia come scusa: l’importante è farlo, certo ci sono orari più indicati ma se non combaciano con le nostre esigenze di vita, è bene impostare l’allenamento in un altro orario più sostenibile. Un consiglio che ci sentiamo di darvi è di scegliere dei giorni standard e di allenarvi sempre in quei giorni e a quell’ora (salvo imprevisti) in modo da abituare il corpo ad una certa ciclicità.

“MI SCRICCHIOLANO LE GINOCCHIA” , “ALTERNATIVA AGLI AFFONDI”, “SABBIOLINA nel COLLO” etc:  qualsiasi rumore avvertiate nel corpo a livello ginocchia, anche, caviglie, collo, spalle, scapole, mandibola , polsi, gomiti (che sono le aree più frequenti per questi fenomeni) , sappiate che SENZA DOLORI o ALTRI SINTOMI, tutti questi rumori SONO NATURALI, la normalità. Il mondo è pieno di persone che “suonano” e non hanno problemi. Ci dobbiamo preoccupare dunque? NO. Ci dobbiamo fare attenzione? SI. Occorre prestare attenzione quando un articolazione NON fa rumore e un’altra si. Generalmente questi rumori sono il risultato di “scarsa lubrificazione articolare” o “aumentata tensione muscolo-articolare” in certe posizioni o cambi di posizione. Ma poiché “motion is lotion”, il movimento controllato e preciso vi aiuterà a migliorare la situazione. Quando il rumore vi impressiona o pensate erroneamente che possa rompersi qualcosa etc, allora modificate il movimento o la posizione che state facendo, diminuendo l’ampiezza del movimento, la velocità di esecuzione o eliminando temporaneamente l’utilizzo di pesi. Se vi scricchiolano le ginocchia durante gli affondi completi, fate mezzo affondo e così via. Se proprio non va, fate mezzo squat. Insomma fate qualcosa di simile che non vi crei problemi. A livello cervicale, la sensazione di sabbiolina è sintomo di rigidità articolare per la quale serve, indovinate?… Movimento e stretching 🙂 Più vi muovete e vi allenate e più questi rumori si ridurranno o spariranno. Auto-monitoratevi! Restiamo comunque a vostra disposizione per dubbi e perplessità.

RIPETIZIONI/SFORZO/SERIE/VELOCITÀ: NON dovete seguire il ritmo di Sara o il mio. La percezione dello sforzo è un parametro soggettivo e non sempre fare di più è meglio. Nel caso di disordini neurologici il meglio è semplicemente la misura che il nostro sistema nervoso ci permette. Sono state scelte delle ripetizioni X per avere un certo effetto Y di SFORZO. Alcune persone hanno o avranno bisogno della metà, altre del doppio. Chi decide cosa è meglio fare? VOI, attraverso le tabelle di AUTO-MONITORAGGIO dello SFORZO e CONTROLLO SINTOMI. Lo scopo di questo training è stimolare il sistema neuro-muscolare per avere certi effetti multilivello. Se io faccio 3 ripetizioni invece di 10 e ho una percezione di SFORZO pari a 6 o 7 , STO FACENDO BENE!

VELOCITÀ – LENTEZZA: alcuni esercizi sono pensati per essere eseguiti velocemente e avere così una facilità nel raggiungimento dello SFORZO che ci interessa. Ma attenzione: se non riesco ad andare veloce, o non mi va quel giorno, o i sintomi non me lo permettono, VA BENE ANCHE ANDARE LENTI perché la lentezza è comunque allenante e anche in questo caso, fa fede SEMPRE LA MIA PERCEZIONE DI SFORZO. Esempio: gli affondi. Se io faccio affondi alternati + movimenti braccia , la sequenza è complessa e il raggiungimento dello sforzo facilitato. Ma se non riesco, posso comunque raggiungere uno sforzo adeguato fermando le braccia e lavorando con le gambe o viceversa. Il bello e la genialità di questo training è anche ciò: che è stato pensato per rendervi autonomi nella gestione dell’allenamento in modo che possiate variare e raggiungere comunque l’obiettivo primario che è allenarsi percependo un certo livello di sforzo 6-7 e controllando i sintomi! Non esiste nulla là fuori così, in generale e così specifico.

STANCHEZZA/ALLENAMENTO INCOMPLETO: non tutti i giorni sono uguali fra loro ed è normale essere stanchi (non abbiamo mai affrontato il discorso alimentazione, sul quale potremmo aprire un capitolo a parte così come il riposo). Nei giorni in cui vi sentite particolarmente stanchi il nostro suggerimento è di cercare di allenarvi ugualmente modulando intensità, velocità e ripetizioni. Potete andare più piano, potete non usare i pesi, potete fare meno giri ma cercate di allenarvi lo stesso magari segnando sul diario che tipo di modifica avete apportato all’allenamento. Le ragioni sono due: la prima è che potreste stupirvi di quanto l’allenamento sia in grado di cancellare la stanchezza e offrirvi energia la seconda è che questo è un training terapeutico e come tutte le terapie funziona solo se praticato con costanza. Non vi sognereste mai di non prendere un farmaco di profilassi, provate a pensare ad HAT come ad una terapia non farmacologica di profilassi e quindi rinunciate all’allenamento solo quando i sintomi non vi permettono di fare altrimenti.

POSTURA: quando eseguite gli esercizi in piedi, con la testa dritta e sguardo avanti, dovete avere la sensazione di “elevarvi”, di qualcuno o qualcosa che vi tira verso l’alto. Una volta – forse ancora oggi – nelle migliori scuole di portamento si usava la tecnica Alexander che è proprio questa: pensa e percepisci questa elevazione e la tua postura si trasforma, il diaframma lavora meglio, la percezione del mondo cambia. Provate. Per quanto riguarda l’allineamento, questo non ha nulla a che vedere con pianeti o divinità ma fa riferimento al concetto che la testa e il collo devono essere posizionati in linea (per un discorso di leve e vantaggio biomeccanico-posturale nelle sequenze che facciamo).  Questo dovete percepirlo quando facciamo qualsiasi esercizio

FOCUS: mentre spingete con le braccia , pensate o immaginate di muovere carichi o spostare cose. Ascoltatevi , percepite le braccia , la respirazione. Ad esempio nel Push Press, anche senza pesi, immaginate di alzare un carico molto pesante. Questo stimola circuiti che stimolano il sistema neruo-muscolare e lavorate meglio e di più!

OSARE: poiché le sequenze di sforzo sono brevi, provate a osare e sfidare il vostro livello ogni tanto. Se state lavorando al livello 6, provate a toccare il 7 almeno una volta. Se state lavorando a livello 7, provare a sentire il livello 8 almeno una volta cioè almeno in una singola ripetizione di un singolo esercizio.

ALTRI ALLENAMENTI PRIMA O DOPO: la cosa migliore quando si fa HAT è fare solo HAT sopratutto se si soffre di emicrania! Quindi nessun allenamento, prima o dopo, nello stesso giorno è raccomandato. Questo perché chi soffre di cefalea primaria ha un sistema nervoso più facilmente irritabile e più sensibile. Se lo sollecitate troppo o di continuo, si irrita e arriva l’attacco di mal di testa.

PROGRAMMA DA PAURA E HAT: per le 12 settimane di programma è consigliato il solo svolgimento di HAT, ma se comunque vi allenate da tanto e volete provare ad integrare entrambi i programmi vi consigliamo di svolgere HAT nelle giornate di scarico dal programma da paura quindi nei giorni 2, 4 e 6.

SCOPO dell’HAT TRAINING: attenzione, lo scopo di questo allenamento NON è dimagrire, NON è fare massa muscolare, NON è sudare fino allo sfinimento, NON è sfogarsi, NON è una cosa in più, NON è un riscaldamento. Questo allenamento è come UNA TERAPIA “FARMACOLOGICA” NATURALE  il cui scopo è migliorare il livello di tolleranza del sistema neuro-muscolare, migliorare la capacità di carico cardio-vascolare, migliorare la mobilità e coordinazione globale, migliorare l’ossigenazione e la resistenza dei muscoli e delle ossa (sopratutto spalle, collo e testa), attivare delle aree cerebrali in grado di rilasciare neurotrasmettitori ad azione analgesica e antinfiammatoria naturale che ognuno di noi possiede inside, e infine modulare l’eccitabilità corticale (quindi effetto ansiolitico, rilassante e normalizzante sul tono neuromuscolare). Tutto ciò si ottiene lavorando a una certa intensità di sforzo, per tot tempo, per tot settimane, monitorando i sintomi. Occorre imparare ad ascoltarsi e auto-monitorarsi bene.

Questo lavoro si basa sull’INTENSITÀ auto-misurata attraverso lo SFORZO percepito. Non è importante fare l’esercizio più complesso, con salti oppure no, alzare le braccia al massimo etc etc. Per ora e’ importante solo lavorare bene sull’intensità dello sforzo. Quindi ad esempio posso muovere le braccia a metà corsa o più in basso (così sono sicura/o che non strapazzo troppo il collo) ma devo farlo veloce e intenso.

TALK TEST: come fare a capire se è giusta in generale? un suggerimento: provate a parlare. Quando lavorate quei 30 secondi , se riuscite a parlare con facilità l’intensità è bassa. Se riuscite a parlare ma preferireste di no, oppure se riuscite a parlare ma a pezzetti, oppure se non vi va di parlare o rispondere, allora state andando alla grande!

DOPO L’ALLENAMENTO: RIPOSATEVI, IDRATATEVI e NUTRITEVI. Se la serata prevede un after cena, ok serie televisive preferite, ok ballare, ok esercizi respiratori o meditativi, ok attività copulative ma ricordate di NON strafare e l’ideale sarebbe dormire almeno 8h. Sopratutto ricordatevi di spegnere device elettronici durante la notte.

COMPILAZIONE DIARIO DELL’ATTIVITÀ FISICA E DEL MAL DI TESTA: non c’è nessun obbligo. E’ per voi. Se compilate il diario ogni giorno vi state facendo del bene perché state raccogliendo informazioni importanti per capire cosa modificare per provare a migliorare. Ricordate che ogni azione può evocare i sintomi: una litigata, una cena abbondante, un ambiente troppo freddo, insomma più riuscite a registrare elementi più sarà chiaro per voi quali siano i trigger dai quali stare lontani.

SINTOMI: qualsiasi sintomo DURANTE O DOPO il training va monitorato per capire se A) il problema è legato all’intensità/velocità usata o a una sequenza di movimento particolare B) il problema è legato al fatto che siamo arrivati ad allenarci in condizioni “scarse” (già stanche/i o esaurite/i o orario sbagliato o altri stress vari o altri allenamenti etc) C) il problema dipende da altre cose e non dall’allenamento. Attraverso la lettura del Diario dell’Allenamento e del Diario del Mal di Testa è possibile “completare il puzzle” e capire se qualche fattore che va modificato.

VERTIGINI e CAPOGIRI: alcune persone lamentano questi sintomi. In primis spieghiamo che la vertigine è una cosa, il capogiro un’altra. Nella vertigine domina il senso di rotazione (quindi la stanza gira intorno a me oppure io giro intorno alla stanza, durano pochissimo 1-5 secondi o al massimo meno di 30 secondi, i movimenti veloci o certe posizioni ferme della testa possono scatenarle). Dipendono da un problema del sistema vestibolare (e lo specialista per valutare ciò è l’otorino). La sensazione di vertigine può dipendere anche da problematiche vascolari. In questo caso durano di sicuro più di 30-40 secondi fino a 1 minuto e mezzo e la posizione ferma della testa è quella provocativa. I capogiri o sbandamenti o barcollamenti o senso di instabilità o “svarione” o “sensazione post sbronza” queste sono problematiche di origine cervicale, o oculo-motoria o di pressione vascolare, e non hanno le caratteristiche di quelle descritte prima! Questo training si rivolge a chi soffre di cefalea primaria e problemi di ipomobilità, rigidità/”tensione” neuro-muscolare e coordinazione cervicali aspecifici. Se con gli allenamenti vi compaiono SINTOMI DI TIPO VERTIGINOSO O CAPOGIRI  che restano uguali (non peggiorano) o addirittura migliorano, ok continuate ad allenarvi. Se invece, di volta in volta, vi sembrano durare di più o peggiorare come intensità o comunque vi “preoccupano” e non vi fanno allenare serene/i, STOP e ANDATE A FARVI VISITARE DAL VIVO.

CERVICALE: idem. Alcune persone lamentano dolori cervicali con sensazioni lungo le braccia per esempio o sulla scapola. Questi sintomi possono dipendere da tantissime cose. Ad esempio dall’intensità dello sforzo o dalle sequenze di movimento per le quali sono siete ancora allenate/i bene. Se abbassando lo sforzo o facendo le sequenze facili, i sintomi restano uguali va bene. Se invece, di volta in volta, vi sembrano aumentare di intensità (intensità dei sintomi) o peggiorare nella durata, fermatevi e controllate che non stiate sbagliando l’auto-monitoraggio oppure semplicemente c’è un problema cervicale di sottofondo per il quale serve una visita e dei trattamenti specifici dal vivo. Sistemati quelli riprenderete alla grande. 

COORDINAZIONE: la coordinazione, così come i muscoli va allenata, tuttavia un problema di coordinazione può compromettere efficacia dell’allenamento o sicurezza. Quindi cercate di esporvi al lavoro della coordinazione nella misura in cui resti una scelta sicura. Se vi porta a perdere l’equilibrio o a perdere il ritmo di allenamento meglio mettere in atto azioni che ci possano favorire come quella di limitare il movimento delle braccia o appoggiarci ad una sedia. Cercate comunque in maniera progressiva di inserire elementi più complessi, vi stupirete dei vostri miglioramenti.

DISCLAIMER: Ti ricordiamo che l’adesione a questo lavoro fisico è personale e resta volontaria. Se preferisci un livello di sicurezza totale e non hai ancora una diagnosi, è raccomandato eseguire una visita medica specialistica con neurologo esperto in cefalee o, qualora tu l’abbia già effettuata, si consiglia una visita neuro-muscolo-scheletrica con fisioterapista esperto in cefalee per verificare la mobilità e disabilità. In caso anche questa sia stata già effettuata si può richiedere una valutazione della mobilità e abilità funzionali disponibili al proprio personal trainer o preparatore fisico.

COMPARSA DI DOLORI O ATTACCO DURANTE O POST ALLENAMENTO: niente paura, può essere normale. Cerca di capire cosa può essere successo: eri già stanco? hai dormito poco? hai mangiato poco/troppo e male? hai esagerato con l’intensità? A volte l’attacco compare anche solo perché ci si è sottoposti a movimenti e sequenze nuove perciò nulla di grave. Segna sul diario, monitora per le successive 24/48 e riprendi il movimento non appena i sintomi te lo consentiranno.

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